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Geographer’s A-Z Map Company collabora con Rotolito Lombarda per produrre mappe

Mappe cartacee accanto alle app digitali - Dove arriveremo?
Geographer’s A-Z Map Company collabora con Rotolito Lombarda per produrre mappe
Anche se ci sarà sempre chi ama fissare mappe senza sosta, le necessità e le tecnologia di oggi hanno fatto nascere diverse aspettative e diversi utilizzi. Malgrado ciò, l’azienda Geographer’s A-Z Map Company, insieme a Rotolito Lombarda, ha visto una rinascita dell’interesse verso le mappe cartacee, accanto alle app digitali.
Ripensare il ruolo della cartografia
Nel 1936, il fondatore Phyllis Pearsall pubblicò The A-Z Atlas and Guide to London and Suburbs con l’aiuto di un disegnatore. La guida in bianco e nero indicizzava le strade di Londra e presentava mappe su larga scala che indicavano i vari edifici, gli uffici postali, le stazioni della metropolitana, le chiese e altri siti utili. 
La Geographer’s Map Company sopravvisse alla guerra e alle limitazioni riguardo l’uso della carta degli anni ‘50, espandendo la varietà di atlanti e mappe di carta e la copertura a dozzine di città inglesi. Nel tempo, l’atlante A-Z è divenuto virtualmente indispensabile per automobilisti, pedoni e fruitori del trasporto pubblico.
Tuttavia, l’era digitale ha presentato nuove sfide con l’arrivo dei vari CD-ROM, DVD, mappe online e navigatori GPS subito disponibili e a basso prezzo.
«Abbiamo dovuto prendere delle decisioni difficili», ha detto Tim Heathfield, Responsabile della Produzione di Geographer’s A-Z Map Co. Ltd. «Partivamo dal vantaggio di un marchio forte e conosciuto, ma le vendite di mappe e atlanti stavano subendo forti colpi e sapevamo di non essere in grado di competere con i grandi marchi legati alle mappe digitali».
L’azienda sapeva della necessità di evolversi, ma non era facile capire come e cosa sarebbe servito.
«Abbiamo provato con i CD e i DVD, che all’inizio hanno goduto di una vasta popolarità, ma con lo sviluppo dei dispositivi USB, dei navigatori satellitari nelle automobili e degli smartphone queste vendite sono diminuite», ha spiegato Heathfield. «Continuiamo a pubblicare un’app per smartphone con le mappe di Londra, ma non c’è richiesta per altre città».
Ma non sono solo le applicazioni legate alle mappe digitali che hanno messo pressione agli editori di mappe.
«L’acquisto di libri e di mappe online ha cambiato il modo in cui le librerie tradizionali espongono i propri prodotti», ha proseguito Heathfield. «Una libreria che in passato aveva due metri di scaffali espositivi dedicati alle mappe, oggi probabilmente ne ha uno solo. Allo stesso modo, i siti online ne mostrano solo una piccola selezione. Ciò significa che per avere esposti la maggior parte dei nostri prodotti, abbiamo dovuto ridurre la gamma. In poche parole, ciò che non si vede non si vende».
Per esempio, l’azienda non produce più atlanti rilegati con copertina rigida, ma si concentra su prodotti con rilegatura a spirale o adesiva in formato A4 e A5. Oggi, rispetto ai 15 realizzati in passato, sono presenti sei o sette tipi differenti.
La giusta direzione
Dal 2000, Rotolito Lombarda ha stampato molte delle mappe di Geographer’s A-Z con vari formati e rilegature e ha collaborato con l’azienda per distribuire prodotti che soddisfano la richiesta odierna degli utenti che acquistano mappe.
«Negli anni ‘90, le nostre stampe erano affidate per lo più a una grande azienda inglese», ha detto Heathfield. «Nel momento in cui questa azienda ha affrontato un periodo difficile, cambiando proprietà e reinventandosi diverse volte, abbiamo capito che non era una buona idea avere tutte le uova nello stesso paniere».
Heathfield si recò con i colleghi alla Fiera del Libro di Londra del 2000 con la speranza di incontrare vari tipografi in grado di aiutare l’azienda a diminuire i rischi mantenendo comunque gli stessi standard di sempre in termini di qualità e risposta.
«Ho incontrato Adam Phillips – il rappresentante di Rotolito nel Regno Unito - durante la fiera e poco dopo abbiamo iniziato a collaborare», ha detto. «Siamo rimasti decisamente impressionati dalla loro politica aziendale di reinvestire in attrezzature all’avanguardia. Questo rappresenta una differenza significativa in termini di qualità e affidabilità delle consegne. La loro capacità di gestire virtualmente ogni cosa internamente rappresenta anche il loro interesse per la qualità e per il rispetto delle tabelle di marcia.
«Siamo contenti anche dei rapporti personali che abbiamo instaurato con Rotolito», ha proseguito Heathfield. «Sono cresciuti nel corso degli anni e questo significa che si tratta di persone in grado di comprendere realmente la nostra attività e di aiutarci».
Rotolito al momento produce  una grande parte delle stampe di Geographer’s A-Z, la maggior parte su macchine offset a foglio.
«Raramente abbiamo produzioni per roto-offset, ma stiamo valutando la possibilità di utilizzare macchine da stampa inkjet a colori per determinate pubblicazioni. La varietà di supporti stampabili è interessante ».
Una mappa della realtà
Geographer’s A-Z ha un catalogo di 340 prodotti ed è la casa editrice specializzata in mappe più grande del Regno Unito. La maggior parte del team con sede nel Kent fa parte del dipartimento cartografico e si occupa della realizzazione di nuove mappe e della modifica di quelle esistenti. La maggior parte di questo lavoro richiede indagini in strada per determinare esattamente come le mappe dovrebbero essere modificate per riflettere la realtà.
«Per esempio, quando parte di una strada viene pedonalizzata è importante che non sia più rappresentata come una strada transitabile», ha detto Heathfield. «Le nostre mappe fanno fede all’Ordnance Survey, ma includono molti dettagli differenti».
Sono modifiche come queste che rendono la realizzazione e la stampa di mappe un’attività continua, ma non spiegano perché le vendite degli atlanti e delle mappe di carta sono in crescita.
«È sorprendente che per molte aree del Regno Unito non sia ancora stata creata una mappa», ha detto Heathfield. «Lavorare a queste mappe, accanto alle altre, dovrebbe tenere noi e Rotolito impegnati per un po’ di tempo.
«Un navigatore satellitare è uno strumento eccezionale per portarti da A a B, ma non ti mostra cosa c’è nel percorso», ha continuato. «Poter visualizzare il tragitto e notare luoghi di interesse o scoprire all’improvviso di essere più vicini a qualcosa di quanto si pensava è davvero un valore aggiunto, ed è qualcosa che solo le mappe cartacee possono fare. Sono in grado di arricchire quello che altrimenti sarebbe un comune viaggio».
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